La Reggia di Monza torna a essere un luogo vivo, attraversato da voci, musica e storie. Con “La Grande Opera in Villa”, il Teatro di Corte inaugura una stagione lirica che da aprile a giugno riporta l’opera nella sua forma più autentica: quella intima, ravvicinata, capace di creare un dialogo diretto tra artisti e pubblico. Un ritorno alle origini, quando la lirica non era solo spettacolo, ma un’esperienza condivisa nei saloni delle ville aristocratiche.
Il programma propone quattro titoli che appartengono all’immaginario collettivo: Il Flauto Magico, Madama Butterfly, La Traviata e Il Barbiere di Siviglia. Quattro mondi diversi, quattro linguaggi, quattro emozioni che si susseguono in un percorso pensato per raccontare la lirica attraverso una prospettiva nuova, più vicina e più coinvolgente.
La direzione artistica è affidata a Gabriele Boletta, che firma adattamenti, cast e parti recitate, scegliendo la formula dell’Opéra‑comique: un formato che intreccia canto, recitazione e danza, restituendo all’opera una dimensione narrativa più fluida e immediata. Ogni serata si apre con un’introduzione storico‑musicale curata dalla pianista e divulgatrice Silvia Corbetta, che accompagna il pubblico dentro la storia dell’opera, dei suoi personaggi e del suo contesto culturale. La direzione musicale dell’intero ciclo è di Yuka Gohda, mentre i costumi della Sartoria Teatrale Bianchi riportano in scena l’eleganza delle grandi tradizioni teatrali italiane.
Il Teatro di Corte, con la sua architettura raccolta e la sua atmosfera sospesa nel tempo, diventa il luogo ideale per questo tipo di esperienza. Qui la distanza tra palco e platea si annulla: gli interpreti sono vicini, le voci riempiono lo spazio senza filtri, i dettagli diventano parte integrante della narrazione. È un modo diverso di vivere la lirica, più diretto, più emotivo, più umano.
Per il sindaco Paolo Pilotto, presidente del Consorzio Villa Reale e Parco, la rassegna rappresenta «un auspicio positivo» e uno dei primi cicli musicali del Teatro di Corte dopo il restauro. Un segnale importante per la città, che ritrova una tradizione culturale che mancava da oltre un secolo e che oggi torna con una veste contemporanea, pensata per un pubblico nuovo e trasversale.
“La Grande Opera in Villa” è parte di un progetto più ampio che negli ultimi anni ha portato la lirica in luoghi d’arte e dimore storiche in Italia e all’estero: dalle Ville dei Rolli di Genova ai palazzi di Bologna e Torino, dalle ville del savonese fino alla Svizzera, con tappe a Lugano e al Castello di Morcote, e prossimamente a Roma, al Palazzo della Marina. L’obiettivo è chiaro: diffondere la lirica come patrimonio culturale, valorizzare i luoghi che la ospitano e rendere l’esperienza più accessibile e coinvolgente.
Con questa stagione, la Reggia di Monza non solo celebra la sua storia, ma guarda al futuro. L’intenzione è trasformare la rassegna in un appuntamento annuale, capace di unire tradizione, innovazione e bellezza in uno dei luoghi più suggestivi della Brianza. Un invito a riscoprire l’opera non come un rito distante, ma come un’esperienza viva, da condividere, da sentire, da ricordare.