Si è conclusa lo scorso mercoledi 15 aprile 2026 a Verona la 58ª Edizione di Vinitaly. Come dichiarato da Federico Bricolo, presidente Veronafiere : « Siamo soddisfatti perché in un contesto internazionale segnato da dinamiche geopolitiche complesse, che incidono in modo significativo sui flussi e sulla mobilità degli operatori verso le principali manifestazioni fieristiche europee, il risultato raggiunto assume un valore tutt’altro che scontato. La conferma della presenza di oltre 1.000 top buyer provenienti da più di 70 Paesi, selezionati e ospitati in collaborazione con ITA Agenzia unitamente a quella degli altri operatori profilati, testimonia la capacità della manifestazione di attrarre una domanda qualificata e di garantire un’elevata rappresentatività dei mercati. La fiera si afferma così come un’infrastruttura a sostegno dell’internazionalizzazione del settore, capace di favorire incontri ad alto valore aggiunto, accelerare l’ingresso ai mercati esteri e sostenere concretamente la competitività del vino italiano. La presenza di mercati consolidati – come Stati Uniti, Canada ed Europa – insieme ad aree ad alto potenziale di sviluppo, tra cui Mercosur con il Brasile e India, Australia e Africa, contribuisce a creare un ecosistema orientato a generare nuove relazioni commerciali e opportunità di sviluppo». Numerosi i Paesi presenti anche quest’anno a Verona tra questi,: Germania, Svizzera, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Paesi Scandinavi (Svezia, Norvegia e Danimarca), Polonia e Austria, a testimonianza della solidità dei principali bacini di riferimento della domanda di vino italiano. Tra i top 10 dei mercati a maggior potenziale: Cina, Brasile, Australia, Messico, Corea del Sud, Thailandia, Repubbliche Baltiche (Estonia, Lituania e Lettonia), Serbia e Singapore. In forte crescita anche l’interesse da parte di Paesi come : Africa e Sudafrica, Tanzania, Nigeria e Angola, mentre in Asia Giappone e Vietnam si distinguono per dinamismo e attenzione verso le etichette del made in Italy. Oltre ai numerosi visitatori, Vinitaly si è riconfermato come punto di riferimento istituzionale con la partecipazione di Christophe Hansen – commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Lorenzo Fontana – del presidente della Camera dei Deputati, Giorgia Meloni – presidente del Consiglio, Francesco Lollobrigida – ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Antonio Tajani – il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi alla sua prima uscita ufficiale, Alessandro Giuli – ministro della Cultura, Matteo Salvini – ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Matteo Zoppas -presidente di ITA Agenzia, partner nella realizzazione del piano di incoming degli operatori esteri.
Per quanto concerne Vinitaly and the City sono stati registrati 50mila token degustazione. Il progetto , con un format itinerante, proseguirà nel suo sviluppo territoriale prima nella regione Calabria e successivamente nelle Marche, ad Ancona. Il percorso è inteso alla valorizzazione del fuorisalone come leva per attivare nuovi territori e pubblici diversi, contribuendo così alla costruzione di un sistema integrato per coinvolgere e favorire il dialogo con i consumatori finali, soprattutto giovani. La manifestazione ha registrato
quasi 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre a migliaia di iniziative realizzate direttamente agli stand da aziende, regioni e consorzi. Tra le principali novità, lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience, il rafforzamento di Xcellent Spirits e il consolidamento di Vinitaly Tourism, sempre più integrato nell’offerta della manifestazione. Vinitaly si è anche confermato come piattaforma di riferimento per il confronto tra filiera e istituzioni, a livello nazionale ed europeo.
La 59^ edizione di Vinitaly è prevista in calendario 2027 a Veronafiere dall’11 al 14 aprile.
di Daniela Paties Montagner , Direttivo Arga Fvg
immagine in evidenza: Vinitaly 58.edizione, un momento della manifestazione, foto di Daniela Paties Montagner